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Puntiamo al win-win: il vantaggio comune

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Il concetto di vantaggio comune

Nella vita di tutti i giorni non è facile tenere conto del vantaggio comune, a causa dei ritmi serrati, della concorrenza e dei beni percepiti come scarsi (amore , bellezza, tempo libero, soldi, prestigio, carriera, etc etc).

Molte discipline sostengono l’ipotesi per cui l’essere umano fa benissimo a prendersi cura sia di sé stesso sia degli altri, andando da un estremo di autoreferenzialità, egoismo e narcisismo all’estremo opposto di chi invece trascura sé stesso.

È tuttavia utile riflettere su come rendere prosociali le situazioni lavorative e familiari.

Innanzitutto vi propongo alcune domande per verificare fino a che punto riuscite a tenere in considerazione il vantaggio comune per voi stessi e per gli altri durante la collaborazione quotidiana:

  • Quale utilità avranno le mie azioni per me stesso?
  • Quali conseguenze ne deriveranno per gli altri?
  • Riuscirò a sostenere e dunque anche a difendere tali conseguenze in caso debba giustificarle davanti alle persone che mi sono vicine, oppure ne parlo malvolentieri o cerco di nasconderle?
  • Durante la pianificazione delle mie azioni sono in grado sin dall’inizio di tenere presente il vantaggio degli altri interessati e di favorirlo attivamente?

Nella prevenzione del burnout, l’idea del vantaggio comune si basa sul modello del conflitto proposto da Friedrich Glasl.

L’atteggiamento Win-Win

Un estremo della scala è win-win: descrive la disponibilità a considerare e a soddisfare, oltre ai propri interessi, anche i desideri e le esigenze degli altri.

L’atteggiamento win-win non è spontaneo e spesso è difficile da mantenere.

L’atteggiamento Win-Lose

Un’altra opzione è win-lose: punto al mio vantaggio e accetto che l’altro subisca uno svantaggio.

Nella vita di tutti i giorni, questa situazione è spesso inevitabile. Non è un atteggiamento a priori antietico, o meglio lo è solo quando si ottiene il proprio vantaggio con mezzi sleali oppure si danneggia o si penalizza volutamente il rivale.

L’atteggiamento Lose-Lose

La situazione lose-lose è quella in cui mi rassegno a uno svantaggio se mi garantisce che alla fine le cose andranno male anche per l’altro. Glasl chiama questo atteggiamento “insieme nel baratro”.

Istruzioni per un vantaggio comune

Il vantaggio comune si può raggiungere in molti modi:

  • Rendendo partecipi le altre persone del nostro successo;
  • Con il sostegno disinteressato;
  • Coinvolgendo i colleghi nei nostri progetti anche se non hanno la nostra stessa competenza o non investono lo stesso impegno;
  • Andando incontro agli altri senza permettere loro di sfruttarci o usarci;
  • Con un feedback chiaro e strutturato;
  • Indicando opportunità;
  • Fungendo da guida in attività che possono conferire una qualifica professionale ai colleghi;
  • Andando incontro agli altri nei momenti in cui anche noi avremmo ottenuto un vantaggio se fossimo stati in concorrenza con loro

Un simile atteggiamento può sembrare abnegazione e sicuramente abbiamo il dovere di sottoporre sempre il nostro comportamento a una verifica delle motivazioni, ma quando puntiamo al win-win si attivano altri due processi:

  • Siamo contenti di aver fatto qualcosa di buono per l’altra persona.
  • Grazie all’esperienza positiva con noi, l’altro potrebbe adottare un atteggiamento win-win nei confronti di altri.

Nella vita di tutti i giorni è quindi possibile cercare il proprio vantaggio e allo stesso tempo anche quello delle altre persone coinvolte?

La strategia win win è alla base di una buona negoziazione, in cui il negoziatore per ottenere il suo vantaggio cerca anche il vantaggio della controparte e riesce così a chiudere meglio la trattativa, il contratto o il conflitto. In tal modo si vince senza stravincere, si vince non con il compromesso (togliendo da una parte e dall’altra avvicinandosi ad una posizione comune), ma trovando un accordo (partendo da posizioni contrapposte, si cerca una soluzione differente al problema che sia soddisfacente per entrambi e non appartenga a nessuna delle proposte iniziali portate), riducendo i rischi della contesa e il desiderio di rivincita del perdente.

Il conflitto è così legato non ai contenuti della discussione, ma alla relazione che si crea, ispirandosi allo stratagemma cinese “se vuoi avere, impara prima a dare”.

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Valentina Schifaudo

Valentina Schifaudo

Responsabile Comunicazione at P2Solution
Nel lavoro, come nella vita, il mio obiettivo è quello di aiutare le persone a gestire i conflitti (interiori e relazionali) e a creare buone relazioni tramite una comunicazione diretta ed efficace.
Valentina Schifaudo
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