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La tecnica del “come se”: usare la profezia che si autoavvera a proprio vantaggio

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La tecnica del “come se”: usare la profezia che si autoavvera a proprio vantaggio

“Puoi esser tutto ciò che vuoi,

basta solo trasformarti

in qualunque cosa pensi potresti mai essere.”

Queen

la-profezia-che-si-autoavveraLa profezia che si autoavvera

Vi è mai capitato di dover svolgere un lavoro in tempi rapidi o di dover risolvere un problema, convinti di non riuscire, finendo per non farcela?
E quante altre volte, di fronte a situazioni, quasi impossibili, eravate convinti di riuscire, finendo per fare quanto previsto?

Entrambe le situazioni sono simili e ciò che le accomuna è quella che in psicologia sociale viene definita la profezia che si autoavvera. Si tratta di un pensiero, una convinzione, una credenza, a volte inconsapevole, che spesso ci porta prima ad autoingannarci e poi a comportarci in modo da realizzare il risultato previsto.

Facciamo alcuni esempi

Il classico esempio è quello di un ragazzo che è timido e poco socievole perché convinto che la gente lo ritenga uno “sfigato” e, in particolar modo, che le ragazze non abbiano interesse per lui. Questa convinzione muove il ragazzo a comportarsi “come se” fosse uno “sfigato” e di conseguenza la gente lo considera tale.

Diversi sono gli esempi di team che hanno perso di vista il proprio potenziale, per via di ambienti di lavoro poco incentivanti a livello relazionale, o di manager e liberi professionisti che diventavano remissivi, per via di partner e clienti che si ponevano con un approccio relazionale distruttivo.

Vi porto un caso concreto (o aziendale)

Francesco è un manager di una multinazionale, il suo contesto lavorativo gli genera molto stress ed ha sempre il timore che i propri colleghi ce l’abbiano con lui. Nessuno gli va incontro e nessuno gli riconosce i meriti del suo lavoro.

In seguito ad una sua richiesta per affrontare la situazione in modo diverso, dopo una valutazione approfondita del problema, gli viene suggerito di comportarsi come se i colleghi, che gli mettevano prima i bastoni tra le ruote, fossero diventati suoi amici e di porsi con gli altri come se non fosse stressato bensì sereno, tranquillo e sorridente.

All’incontro successivo Francesco appare felice e un po’ stupito: la situazione si è ribaltata ed è subito migliorata. Si è sentito meno stressato e i suoi colleghi sono rimasti spiazzati e disarmati, diventando molto disponibili e aumentando la voglia di relazionarsi.
Il “come se”, ovvero quanto Francesco si è profetizzato, si è tramutato in realtà.

Cosa è accaduto?

Francesco si è comportato come se la sua “realtà pensata” fosse quella desiderata… ossia ha cambiato il suo modo di vedere il suo contesto lavorativo ed il modo di approcciarsi ai suoi colleghi, così come avrebbe voluto essere.

Questo ha portato i colleghi a percepire Francesco in modo diverso, non come una persona stressata, immersa nei problemi di lavoro e sempre sospettosa, bensì come una persona piacevole e desiderabile.
Anche i colleghi, quindi, hanno cambiato atteggiamento verso di lui. Quelli che invece non hanno cambiato idea sul suo conto sono rimasti spiazzati dalle sue risposte e dal suo nuovo modo di porsi.

La strategia è stata quella di cambiare se stesso per cambiare gli altri.

Alcuni consigli

La tecnica del “come se” la applichiamo a volte istintivamente, senza quindi rendercene conto, ma possiamo scegliere anche di iniziare ad adottarla consapevolmente tutte le volte che vogliamo modificare un nostro comportamento in relazione ad altri (si pensi ad esempio a chi ha una promozione e pensa di gestire le nuove responsabilità).

Riassumendo questa tecnica consiste nel comportarsi come se:

  • fossimo già la persona che vogliamo diventare;
  • avessimo già la convinzione che vogliamo adottare;
  • ci sentissimo già come ci piacerebbe sentirci;
  • avessimo già l’abitudine che vorremmo fare nostra.

Tramite questa tecnica sarà possibile tirar fuori il nostro potenziale e scoprire che i nostri limiti non sono quelli che in realtà pensavamo di avere.

Prova e facci sapere come è andata.

Nicola Stella e Davide Algeri

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Nicola Stella

Nicola Stella

Founder e Formatore at P2Solution
Ritengo fondamentale, per il raggiungimento degli obiettivi di progetto, potenziare le capacità di gestione delle relazioni prima con se stessi, poi con gli stakeholders, con il team e con la propria rete professionale.
Nicola Stella
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